La verità,tutta la verità, nient'altro che la verità!
venerdì, 13 novembre 2009
Non abbiamo mai preteso di essere capiti.
No.
Ho tracciato tutte le linee della nostra discordia,
sguazzando avidamente tra le mie lacrime e la mia bile.
Che colpa ne ho?
Forse quella di aver creduto alle tue promesse,
forse quella di aver spinto lontano le mie occasioni,
di non vivere di cuore ciò che la vita mi ha propinato.
Stanotte in questa stanza
ho visto i tuoi passi nervosi e sentito il rumore delle parole,
suoni incomprensibili contro le mie orecchie sorde,
perchè tu eri qui
e io potevo vederti, avevo le dita tra i tuoi pensieri,
avevo il tuo sorriso riflesso
nelle lacrime più amare,
e potevi star zitto
sarebbe bastato.
Ma adesso no.
Ho guardato questa scrivania,
che ho riempito di vita e impegni
per non pensarti
per pensarmi.
Non è servito a niente,
avrei dato un colpo a tutto,
frantumato i sogni e i nostri colori,
strappato l'allegria ai muri,
mi sono sentita una teatrante,
affatto riflessa in quei sorrisi, in quella dolcezza imbarazzata.
Mi sono sentita incazzata,
perchè rinnego me stessa e tradisco il mio cuore.
Sola,
per coincidenze, per ferrea volontà,
una volta tanto.
Sola perchè era questo che meritavo,
rimanere con questi pezzi della mia anima sparsi
e accorgermi che non riesco a fare altro
che piangere e sbattere i pugni.
E tu non puoi sentirmi
perchè non vuoi più.



Scritto da: whynot11 alle ore 15:42 | link | commenti | categoria:
martedì, 10 novembre 2009
Guardo le mie ragioni pugnalare i desideri
non ho mai avuto il gusto dell'orrido
ma questi macabri scenari mi appartengono.
Nei sogni c'è la discordia, la paura
-hai ragione tu-
di non riuscire a sentire le stesse cose
di non riuscire a sentire.
E infatti sono gelidamente immobile sotto le tue carezze,
pretendo con forza da me stessa quel poco di cuore che mi spetta,
ma ciò che veramente desidero
è tutto quello che non posso avere.
Che siano le distese d'asfalto che ci separano
che sia un metro o due,
sento la polvere nello stomaco,
basta lanciare gli occhi nel vuoto di questo primo inverno
riflettere e pentirmi
e capire che ho troppe cose per le mani
e che l'Amore non si può dividere
nonostante sia già in mille pezzi.
Sono incostante da tempi immemori,
mai con il cuore
eppure ti guardo appeso ai miei piedi
e non riesco a tenderti la mano
non riesco a prometterti che poche ore di leggera allegria
precisamente concordata,
senza doveri
senza invadenze,
Io che svendo i miei segreti e apro la mia fiducia
non riesco a farti entrare
perchè sei semplice
e le cose semplici non mi illudono più.
Scritto da: whynot11 alle ore 15:35 | link | commenti (1) | categoria:
giovedì, 05 novembre 2009
Scrivimi la tua fantasia,
dammi le ali per solvolare questo cuore in picchiata
ed avere
per un attimo l'illusione di poterlo salvare.
Forse non ti merito,
forse non merito nessuno perchè ho il cuore congelato,
ma mi smuovi l'anima,
mi scuoti i pensieri e ti infili prontamente
nel primo spiraglio tra due macigni
pur di essere qui
pur di essere per me.
E io non so capirlo
e ti ferisco, ti guarisco, ti finisco.
Sospesa, hai ragione,
cullata fino a notte fonda dalle tue mani pazienti
supporti e sopporti
la mia altalena di sensi,
sento il vento sul viso,
chiudo gli occhi
mi bruciano,
mi avvicino e sfioro le tue promesse,
ma
chiudo gli occhi
e vedo
e sento
di nuovo
l'amaro sapore della sua assenza
quella pugnalata a cuore aperto.
Non c'è posto tra i miei sogni, MALEDIZIONE.

Scritto da: whynot11 alle ore 14:56 | link | commenti (1) | categoria:
domenica, 01 novembre 2009
"Mi hai detto ti ho visto cambiare
tu non stai più a sentire
per un momento avrei voluto
che fosse vero anche soltanto un pò
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell'anima
che hai detto che non ho"


TI VORREI RITROVARE,
MI VORREI RITROVARE.

Scritto da: whynot11 alle ore 22:47 | link | commenti | categoria:
martedì, 27 ottobre 2009
Quaggiù sento ancora i grilli
che tremano come queste idee impazzite.
Tra silenzi e oscurità
il mio solito panorama mi zittisce.
E riscatto tutti gli attimi in cui ho avuto paura di non farcela
mi sento viva,
per me stessa e nessun'altro,
viva
per tutto quello che devo ancora distruggere e ricostruire,
viva
per tutti quei sogni che merito
e che meritano il mio impegno.
Vorrei partire domani e andare lontano
scoprire nuovi occhi
con nuovi occhi.
E vorrei rivederti qui
dove ti ho lasciato allora,
vorrei vederti bello e chiarissimo
come in quella notte di ghiaccio e pioggia
quando accarezzavamo la vita con i sogni
e niente
sembrava impossibile...


Scritto da: whynot11 alle ore 16:07 | link | commenti | categoria:
domenica, 25 ottobre 2009
Ci ritroveremo amabilmente confusi
un giorno di pioggia,
in un silenzio sconcertante.
Ci ritroveremo stanchi di noi,
nell’apatia delle ore che trascorrono,
con l’ipocrisia di un tempo che è andato.
Ci ritroveremo il cuore incollato,
frammentato di idee e speranze,
frastagliato di odori e sapori.
Ci ritroveremo nuovi e sporchi di vita,
con la voglia di ritornare.
Ci ritroveremo trattenendo il fiato,
pieni di parole,
mentre gli occhi sfuggono lo sguardo.
Ci ritroveremo tra orgoglio ed amore,
spiegando il passato,
la realtà che rivogliamo.


Scritto da: whynot11 alle ore 15:27 | link | commenti | categoria:
giovedì, 22 ottobre 2009
Ci sono segreti e bugie
c'è chi merita solo la verità,
chi costruisce tutta la vita intorno alla menzogna.
E io da che parte sto?
Me lo sono chiesta nella mia ultima boccata d'aria,
tra quei banchi di legno,
quando ancora distinguevo gli odori.
Ho riletto tutte le nostre parole,
rivisto le fatiche dolcissime,
lo stress, l'attesa di piccoli grandi eventi,
ho riassaporato la soddisfazione
quella semplice e sostanziosa
quella che ti fa scoppiare il petto
e disperde i sentimenti in piccoli granelli di commozione.
Ed ho visto i tuoi ricci e l'ingenuità
le occhiate, le fughe e le pazzie,
ho visto il campo dove ho raccolto tutti  l'amore che potevo
qualcuno l'aveva seminato in mia assenza,
forse tu,
forse Lui.
Ho riassaporato il gusto della fratellanza,
se si sia rivelata tale o no, poco importa,
mi ha dato i brividi, ma soprattutto, mi ha fatto sentire protetta
sempre.
Ho ascoltato la mia voce che rimbombava come allora,
tremante come quella volta da solista
come quella volta in mezzo al coro,
come quel MI minore che ho imparato a dire e mai a suonare.
Ed è stata una cascata di seta e ruggine davanti ai miei occhi.
La mia mano con la tua nella tasca del cappotto,
i nostri sorrisi e  "la camera ha poca luce"
il grunge, il grizzly e chi mai c'ha creduto,
il cornetto black&white, quello sì,
il mio modo buffo di tenere la chitarra,
quella che ho spezzato, quella che avete tentato e ritentato,
i gavettoni, i binari, le barriere, le cotte,
gli "almeno credo" delle piccole stelle senza cielo,
l'Amicizia, quella di quando ci guardavamo, io e te,
e non c'era niente da dire,
e c'era un mondo solo nostro
immenso e delicato,
e c'era il tempo per le nuvole, il tempo per i sogni,
il tempo per improvvisare una bugia e piangere una verità.
L'Amore, l'unica, grande cosa che mi sia rimasta veramente tra le mani e tra i denti.
Di tutto il resto non ho saputo fare tesoro,
o semplicemente è come dici tu:
l'eterno esiste, ma è una rarità,
tutto il resto è transitorio.
Ma toccando il mio passato mi sono sentita vecchia,
soprattutto mi sono sentita delusa.
Possibile che nulla del buono che avevo mi sia rimasto?
Possibile che nessuno di noi abbia mantenuto quelle ali bianche?
Perchè la vita ci ha induriti e ci ha allontanati così?
Eppure io a quella gioia che invade l'anima 
volevo credere per tutta la vita.


Scritto da: whynot11 alle ore 19:06 | link | commenti | categoria:
giovedì, 15 ottobre 2009
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.


Con tutte le stelle spente
nessuno
riesce a vedere i sogni.
Eppure
in quest'apocalisse di sensazioni
mi scende una lacrima
che scrive sul viso 
l'unica vera verità.
Io devo credere.
Grazie a tutti questi angeli custodi che mi hanno strappato un sorriso e mi hanno tenuta stretta stretta in una mano.

Scritto da: whynot11 alle ore 14:34 | link | commenti (3) | categoria:
domenica, 11 ottobre 2009
NON
SONO
PIU'
LA TUA
BAMBINA



Grazie per aver polverizzato quel poco che restava del mio cuore,
per aver raso al suolo quella mia stupida ostinazione
di credere
nell'Amore.

Scritto da: whynot11 alle ore 09:18 | link | commenti | categoria:
domenica, 04 ottobre 2009
Per ogni respiro
spezzo mille sospiri.
Confondo impressione e idee
imprigionata da fili di emozioni annodate con sapiente cura.
Devo star zitta
non devo fidarmi
non devo aspettare
dovevo farlo prima.
Rimproveri e privazioni,
appuntamenti mancati col destino.
Perdo l'equilibrio anch'io,
mi cade la rabbia dal vassoio e schiaccia le speranze.
Mi manchi,
non riesco a prendermi,
questa non sono io.
Scritto da: whynot11 alle ore 15:25 | link | commenti (1) | categoria: